La memoria scolpita nella pietra

Palazzo Belgramoni Tacco

Lapidario romano del Museo Regionale di Capodistria

Sabato 17 giugno, nell’ambito del programma della “Notte estiva dei musei” presso il Museo Regionale di Capodistria, è stata inaugurata una nuova esposizione permanente dal titolo “La memoria scolpita nella pietra”. Si tratta di una collezione di lapidi romane custodite presso il Museo Regionale di Capodistria, completata in parte da alcune copie di monumenti lapidei che si trovano oggi fuori dalla sede museale, alcuni anche all’estero. La collezione comprende una quarantina di lapidi romane circa, incluse pure quelle esposte nell’atrio del museo, nella collezione permanente “Dall’anfora all’urna” ed infine nel giardino dietro il museo.

Gli oggetti esposti rappresentano le più antiche testimonianze di scrittura scolpita in pietra conservate da quest’area. Cronologicamente comprendono il periodo di mezzo millennio del dominio romano in Istria e precisamente dal I secolo a. C. fino al IV secolo d. C. compreso. In base al loro contenuto è possibile classificarli in iscrizioni edili, elementi architettonici, monumenti legati ai culti e lapidi sepolcrali di diverse forme, che costituiscono la maggior parte della collezione.  

Tra le lapidi più interessanti vi è un’iscrizione edile menzionante la costruzione di un portico, forse legato ad un tempio, e il rispettivo benefattore, tenuto a sciogliere il suo voto dato che la sua preghiera era stata esaudita. La copia di un’altra lapide, il cui originale si trova presso i Civici Musei di Storia ed Arte di Trieste parla invece di una sentenza dell’imperatore Claudio, legata alla disputa in merito allo spostamento del tracciato di una strada romana. Vi è menzionata pure la tribù dei Rundictes, che in età romana era insediata nel territorio dei Berchini.

Le lapidi esposte vengono spiegate tramite le rispettive didascalie e dei panelli nei quali vengono presentati alcuni temi e questioni principali illustrate dalle lapidi o semplicemente accennate e a cui ancora non vi sono risposte soddisfacenti. Tra queste, soprattutto la questione dell’ubicazione della città di Aegida, menzionata dallo storico romano Plinio il Vecchio nel I secolo d. C., ancora aperta. Nel pannello introduttivo vi è accennata la lunga e ricca tradizione delle ricerche dei monumenti romani. In quello seguente viene illustrato il procedimento tecnico necessario per eseguire la copia fedele della stele ellenistica con la raffigurazione di un guerriero, cioè dalla scansione in 3D fino alla realizzazione computerizzata della copia in marmo. In modo più esauriente viene illustrato il capitolo delle sepolture, gli usi romani ad esse legati, come pure le forme dei monumenti funerari e la simbologia dei motivi sepolcrali raffigurati. Questa parte della mostra si arricchisce della ricostruzione di due tombe romane ad incinerazione con i rispettivi corredi. I rimanenti tre pannelli illustrano il fenomeno del reimpiego delle lapidi romane, l’eredità dell’antichità soprattutto nella scrittura monumentale del Rinascimento, ed infine la problematica e le cause del deterioramento dei monumenti lapidei e la loro conservazione.

La nuova collezione completa in misura importante l’esposizione archeologica permanente già esistente, soprattutto la sala dedicata all’età romana (“Dall’anfora all’urna”). La nuova esposizione è stata inserita in uno spazio particolare e movimentato con interessanti dettagli architettonici di archi portanti e di alleggerimento, costruiti in mattoni sotto la scala monumentale in pietra del palazzo Belgramoni – Tacco, oggi sede del museo. Con l’allestimento dell’esposizione descritta, quasi tutte le lapidi romane custodite presso il Museo Regionale di Capodistria sono state salvate dal deterioramento, rendendole accessibili al pubblico interessato. Inoltre, con la valorizzazione del suggestivo ambiente, finora chiuso ai visitatori, del sottoscala del palazzo barocco dell’inizio del XVII secolo, si è ottenuto anche un nuovo spazio espositivo.

 

Dott. Radovan Cunja

Museo Regionale di Capodistria

 

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Indirizzo:
Via Kidrič 19, SI-6000 Capodistria, Slovenia

Orario del Palazzo:
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Sabato, domenica e festivi: 10:00 - 14:00

Lunedì, primo gennaio, primo maggio, primo novembre e 25 dicembre chiuso.

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