Il museo

Perché visitare il Museo regionale di Capodistria? Tra le tante, vi proponiamo tre motivi: vivere la bellezza e lo sfarzo del periodo rinascimentale e veneziano di Capodistria, vedere i bellissimi reperti del periodo preistorico e romano e godersi il bellissimo giardino del palazzo, il lapidario.

La storia del museo a Capodistria è più che secolare. Nel magnifico Palazzo Belgramoni Tacco sono esposti stemmi nobili, quadri, armi antiche, sculture rinascimentali, antichi strumenti musicali, ma anche medaglie ed uniformi del periodo moderno ed un'esposizione sul periodo della lotta di liberazione nazionale e della successiva questione della definizione del confine tra Jugoslavia ed Italia.

Gli inizi della fondazione del museo a Capodistria risalgono al 1910, quando il primo ottobre fu costituito il comitato per la costituzione del Museo civico di storia ed arte di Capodistria. Già a fine ottobre il consiglio comunale approvò la delibera che istituiva il museo. Ufficialmente questo fu costituito il 18 marzo 1911, quando il consiglio comunale confermò il suo statuto ed elesse l'amministrazione dell'ente. Il Museo civico venne inizialmente collocato in due spazi del Convento di Santa Clara, mentre dopo la Prima guerra mondiale il comune restaurò il Palazzo Belgramoni Tacco e vi ubicò il museo, dove permane tuttoggi.

Nel secondo dopoguerra, sotto il nuovo potere, il Museo divenne, nel 1965, una struttura distrettuale di maggior complessità e, nel 1967, ottenne lo status di museo regionale, cambiando nome in Museo regionale di Capodistria (Pokrajinski muzej Koper). Attualmente, il Museo copre un’area di sei comuni, da Pirano fino a Villa del Nevoso (Ilirska Bistrica). Dal 2009, nell’ambito del Museo regionale di Capodistria, opera anche l’unità di Villa del Nevoso con una mostra permanente al castello di Prem.

Negli anni 1981-1985, in seguito alla ristrutturazione del palazzo Belgramoni Tacco, nella  sede centrale del museo venne ampliato il numero di collezioni esposte mentre, a metà degli anni 90, venne ulteriormente ampliata la sezione relativa alla storia contemporanea, ubicata – però - nella sede etnologica in piazza Gramsci, negli spazi di quello che era al tempo un complesso alberghiero, a fianco dell’edificio museale. Nell’edificio museale originario, sono esposte, in definitiva, la sezione archeologica, la sezione artistica, la sezione storico-culturale e quella relativa alla storia contemporanea mentre la galleria museale nell’edificio adiacente, in via Kidrič 21a, è dedicata a mostre temporanee proposte dal Museo e a mostre ospitate.

Dal 2016 il museo cura anche un nuovo spazio espositivo nella Casa Carpaccio in Piazza Carpaccio a Capodistria con una mostra digitale ed interattiva dedicata al maestro della pittura veneziana rinascimentale Vittore Carpaccio.

La sala museale (piano nobile), il lapidario all’aperto ed il giardino denominato AS sono spazi accoglienti, adatti a spettacoli vari di genere musicale o d’altro tipo che vi si tengono durante tutto l’arco dell’anno.

 

Contatto

Indirizzo:
Via Kidrič 19, SI-6000 Capodistria, Slovenia

Orario del Palazzo:
Martedì - Venerdì: 9:00 - 16:00
Sabato, domenica e festivi: 10:00 - 14:00
Sabato - da giugno a settembre: 9:00 - 21:00

Lunedì, primo gennaio, primo maggio, primo novembre e 25 dicembre chiuso.

Telefono:
T: +386.41.55.66.44
F: +386.5.66.33.571

Email:
info@PokrajinskiMuzejKoper.si